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martedì 16 febbraio 2010

Letto: mi ci vuole il letto

E non parlo solo di stasera, non vedo l’ora di dormire ad oltranza, svegliarmi che il sole è già alto, quando la mattina è praticamente finita.

Non ho voglia di dire molto, sono mentalmente stanca. E le parole non escono, o se escono non dicono niente.Oggi è giornata da Muse, e soprattutto da Undisclosed desires.



La recensione di oggi riguarda un classico che più classico non si può. Un libro assolutamente da leggere, almeno una volta nella vita. Ricordo che la prima volta che l’ho fatto era in inglese, andavo ancora al liceo.. Era il libro delle vacanze di Natale, perché ricordo che l’ho letto sull’aereo che mi portava in Grecia. In una qualche versione per niubbi, con il cd da ascoltare. Sicuramente ce l’ho da qualche parte.

Il vecchio e il mare

  • Autore: Hemingway Ernest
  • Curato da: Pivano F.
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici moderni
  • Edizione: 18
  • Data di Pubblicazione: 2000
  • ISBN: 8804488255
  • ISBN-13: 9788804488255
  • Narrativa straniera

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vice, nel suo villaggio e nei confronti di sé stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovane Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. Alla fine della propria carriera di scrittore Ernest Hemingway rimedia i temi fondamentali della sua opera nella cornice simbolica di un’epica individuale, e insieme ripercorre i grandi modelli letterari che, con Moby Dick, hanno reso unica la letteratura americana.

La sfida dell'uomo con la natura. Il tramonto della vita. La nascita di una nuova storia.
Poche pagine intense, un libro che ci dà la voglia di lottare, anche contro le nostre paure. Lottare senza darsi per vinti, anche allo stremo delle forze o quando sembra non esserci speranza. Mai demordere, anche di fronte all'apparente più invalicabile ostacolo che ci viene frapposto tra noi e un obiettivo che ci siamo prefissati.

In attesa del letto vado a giocare a Bioshock 2, finalmente è arrivato!! ^_^

C.

lunedì 15 febbraio 2010

Giapponese? Approvato!

Ebbene si, dopo il messicano, il cinese ed il thailandese ieri sera per la prima volta ho provato anche il giapponese.

Non avevo proprio l’intenzione di andarci, se devo essere sincera. La mia idea era di andare in una qualche pizzeria-ristorante carina e sciccosa, come piace a me. Ma complice la domenica e soprattutto a causa di San Valentino si è rivelata essere un’idea impraticabile.

E se devo essere sincera mi scoccia cambiare i piani, i miei programmi. Vado in paranoia, mi scoccio e mi stufo a pensare ad un’alternativa. Ma è stata l’alternativa che si è proposta da sola in questo caso, sbandierata con un’insegna al neon bella vivace e molto ben visibile. Ma si, proviamo!

Una volta in quel locale c’era una birreria, la tipica stube con tavole e panche in legno scuro, luci un po’ soffuse. Suonavano anche dal vivo e non era poi male. Ora è tutto cambiato ovviamente. Tavoli nere e sedie bianche molto fashion, tavoloni alla giapponese con i cuscini per sedersi… Lampadari molto… fashion! con luce bianca o sul rosa/viola. Bancone centrale dove il cuoco preparava il sushi sulle barche.

Non avendo idea di cosa scegliere dal menu ho optato per un menu degustazione:

  • Zuppa di Miso (ovvero zuppa di soia con tofu e alghe)
  • Udon/Soba (pasta con misto mare e manzo alla piastra)
  • Tempura moriawase (gamberi e verdure: zucchine, peperoni e carote)
  • Sushi misto (salmone, tonno e branzino, se non sbaglio)

Semplicemente delizioso. Ho anche provato l’ebrezza di usare le bacchette! ^_^  Ritengo d’essere stata abbastanza brava, riuscivo anche a mangiare gli spaghetti…. Anche se poi ho preferito usare la forchetta xD

 

Domani ho un esame, giovedì un altro. Si continua a studiare, anche se con un po’ di pause. Ormai sono stufa di ripetere le stesse cose, anche se alcune non mi entrano in testa. Boh, speriamo nella fortuna!! Venerdì dormo tutto il giorno!!! Per un po’ avrei voglia di lasciare da una parte i libri, via gli appunti… Ed invece lunedì 22 ricominciano le lezioni, con un orario non proprio leggero e delle materie altrettanto pesanti. Non vedo l’ora….. –.–

 

C.

giovedì 11 febbraio 2010

V.O.S. – La Oreja de Van Gogh

Quanto adoro questo gruppo spagnolo!! Me ne sono innamorata quando sono stata a Madrid con I. per il mio compleanno ed è da maggio 2009 che mi ascolto tutti i loro cd a ripetizione in macchina, sul lettore mp3, sul pc, sul telefono. Sono come una droga, mi fanno venire i brividi per alcune canzoni, mi rallegrano, mi danno energia..


Al igual que un gas invade un laberinto
la nostalgia se hizo con mi corazón
y aunque a pares tengo ojos, tengo oidos
sin ti pierden sentido, el sonido y el color....

No me quito el vicio de esperarte en casa,
apoyando mi cabeza en el cristal
y cuando empaño de un suspiro la ventana
dibujo un tres en raya, que vuelvo a empatar.

Si algún día nos cruzamos,
no respondas ni hagas caso
a los subtítulos que bajo
mi sonrisa sabes ver.
Yo te diré que voy tirando
negaré que estoy llorando
fingiré que el tiempo todo lo curó.

No consigo hacer nada sin darme cuenta
es el precio de aprender a no llorar
y es que aunque a veces nada indique que compensa
yo me niego a dar la vuelta y hacerme menor de edad.

Si algún día nos cruzamos,
no respondas ni hagas caso
a los subtitulos que bajo
mi sonrisa sabes ver.
Yo te dire que voy tirando
negaré que estoy llorando
fingiré que el tiempo todo lo curó.

Y en realidad nunca te olvido
fuiste mi único camino
y tu sonrisa un buen motivo
para ser alguien mejor!

Y aunque te cuenten que me vieron
de princesa en algun cuento
no hace falta que te diga
que tan sólo cuentos son...


C.

E oggi…. un po’ di magia

In alcuni momenti c’è proprio bisogno di staccare la spina, vagare con la mente e pensare ad altro. Sono giorni in cui non faccio altro che stare in camera, alla scrivania, sui libri. Tra libri, appunti, schemi, riassunti… Ci perdo la testa, i neuroni, la mia sanità mentale. Arrivo davvero a fine serata che mi sento la testa vuota, leggera... Ma non dovrebbe essere pesante e piena di nozioni e chi più ne ha più ne metta?? Boh, so solo che inizio a straparlare, essere dislessica sulla tastiera… Non vedo l’ora passino questi giorni, queste settimane. Saltare al 19 e dormire tutto il giorno!! Non aspetto altro.

Per distrarmi un po’ ho preso in mano un piccolo libricino che avevo in libreria, che ho letto in una sera (sono una sessantina di pagine) e che commento con un “Bah”. Non che mi aspettassi niente da Il Quidditch attraverso i secoli di Kennilworthy (e commentato della Rowling), sia chiaro. E’ un altro di quei libri scritti così, un po’ come le Fiabe di Beda il Bardo che ho recensito nel blog qualche tempo fa. Ma le fiabe erano decisamente meglio di questo, senza alcun dubbio.

Il Quidditch attraverso i secoli0439295025_01__SX140_SY225_SCLZZZZZZZ_

  • Autore: Whisp Kennilworthy
  • Traduttore: Masini B.
  • Editore: Salani
  • Data di Pubblicazione: 2002
  • ISBN: 8884511496
  • ISBN-13: 9788884511492
  • Pagine: VII-55
  • Libri per ragazzi
Questa edizione limitata è una copia del volume custodito nella Biblioteca di Hogwarts e consultato quasi quotidianamente dai giovani tifosi del Quidditch. Un piccolo manuale per sapere tutto sull'origine del Boccino d'Oro, da dovesono spuntati i Bolidi e perché i Wigtown Wanderers hanno l'immagine di una mannaia d'argento sulla divisa. J.K. Rowling, la creatrice della saga di Harry Potter, ha pubblicato questo libro sotto lo pseudonimo di Kennilworthy Whisp e i proventi della vendita saranno devoluti a favore di Comic Relief,per i bambini poveri del mondo.

Discreto libricino sulla storia del Quidditch partendo dalle scope volanti, la trasformazione dei giochi fino ad arrivare al Quidditch che abbiamo iniziato a conoscere con la storia di Harry Potter. Una carrellata di caratteristiche degli strumenti e dei protagonisti del gioco (pluffa, boccino, cacciatore...), regole e tutto ciò che è necessario citare per rendere l'argomento completo. Con tanto di disegnetti. L’unica cosa carina è l’introduzione per ‘mano’ di Silente.

E’ stato anche un giorno di shopping ieri, ho comprato Bioshock 2 per 360 dal sito inglese shopto.net a 37,45 £ pari a circa 43 €. Altrochè i 69.98€ di gamestop!!! ma siamo pazzi??? Appena fatto l’ordine è risultato subito inviato, speriamo arrivi presto, sono troppo curiosa! E speriamo che sia multilingue e che ci sia l’italiano, visto i pareri contrastanti ritrovati in rete..

C.

lunedì 8 febbraio 2010

Weekend di lettura

Questo weekend è passato in modo molto, molto, molto piacevole. Un po’ di tranquillità prima di una dura settimana di studio per preparare i due esami della settimana prossima: martedì 16 Economia e tecnica dei mercati finanziari, giovedì 18 gestione del portafoglio azionario. E quindi fino ad allora i libri sono off limits, non posso iniziarne nessuno perchè sennò sono troppo presa dal piacere piuttosto che dal dovere! :D

Iniziamo con un libro che ho letto in due giorni. Lo definirei “piacevolmente particolare”. E’ il caso di La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, scrittore che con questo suo primo romanzo ha vinto il Premio Strega nel 2008.

La solitudine dei numeri primi

  • Autore: Giordano Paolo
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Scrittori italiani e stranieri
  • Data di Pubblicazione: 2008
  • ISBN: 8804577029
  • ISBN-13: 9788804577027
  • Pagine: 304
  • Narrativa italiana
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Intrigante lo stile di scrittura, moderno, semplice ma complesso nello stesso momento. Senza dubbio di facile e veloce lettura. Interessante seguire Alice e Mattia tramite l'alternanza dei capitoli, soprattutto vedere le diverse opinioni dei protagonisti riferite allo stesso episodio. Entrare nelle loro menti complesse e complessate. Esperienze tristi, autolesioniste e tendenti al pessimismo, costantemente. Inatteso il finale.


Altro interessante libro è Gli incubi di Hazel di Deeny Leander. La copertina mi piace un sacco, dà proprio l’idea degli incubi che troveremo nella storia di questa piccola e annoiata bambina. Belli anche i disegni che troviamo all’interno nelle prime pagine e nel finale, dove i personaggi appaiono finalmente nelle loro forme, più o meno bizzarre.

Gli incubi di Hazel

  • Autore: Deeny Leander
  • Traduttore: Di Natale S.
  • Editore: Newton Compton
  • Collana: Newton Pocket
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • ISBN: 8854116998
  • ISBN-13: 9788854116993
  • Pagine: 205
  • Libri per ragazzi
Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia e del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per scoraggiare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, infatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di papere che fumano sigarette, due maiali gemelli siamesi... Quando Hazel decide di esplorare il giardino, nascosti tra i cespugli scopre degli strani mostri: il pitospino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con la testa di ghepardo) e lo struzzorana (una rana con il corpo di struzzo). E' l'inizio di un'incredibile avventura in cui niente è come sembra e la realtà può diventare più stupefacente della fantasia.

Cosa si può aspettare la piccola Hazel da una vacanza obbligata a casa della terribile zia Eugenia e dello strano cuginetto Isambard? Noia? Malinconia? Tristezza? No, stranezze! Si inizia con un cane con la testa di legno, uno stormo di papere reduci di guerra che fumano sigarette per rilassare i nervi, due maiali senza zampe... e questo è solo l'inizio! Avete mai incontrato i vostri incubi in un bosco? Un pitospino, un gorillapardo e uno struzzorana che ogni notte tormentano i sonni di Zia Eugenia…

Bellissimo il finale, da citazione:

Non è facile fare amicizia. Anche se coloro con cui cerchi di fare amicizia non sono struzzirana o gorillopardi o pitospini, o assassini o pazzi. La gente è complicata, sola, arrabbiata o ansiosa: è così e basta.
Ma devi provarci lo stesso. Per quanto la gente ti possa spaventare, devi decisamente cercare di conoscerla.
Perchè i fifoni non piacciono a nessuno.

Ed ora dopo un buon caffè si torna a studiare.. Al momento l’argomento clou è la regolamentazione comunitaria ed italiana dei mercati finanziari. Allegria.

Inoltre oggi è anche arrivato The elegance of the hedgehog di Muriel Barbery... Ma dovrò attendere il prossimo weekend per potere inziare ad apprezzarlo.. :(

C.

giovedì 4 febbraio 2010

Due due due…

Sono pomeriggi di studio intensi, devo preparare due esami (che sosterrò in due giorni) in due settimane (di cui una già volata praticamente). Forse ci sono troppi due in questa frase?
Giornata intera sulla storia della Borsa Italiana spa, sulla privatizzazione (o demutualisation), sulle società di cui è composta e sui mercati su cui opera. 'na tragedia.

Tanto per svagarmi ho finito anche il secondo (ecco di nuovo il numero due) libro di Lemony Snicket (più sotto la recensione fresca fresca) e ho già estratto a sorte il libro che inizio più tardi: La solitudine dei numeri primi. Tanto per stare in tema con esami, numeri, formule ecc..

Sembra carino, interessante ed intrigante. Ho letto opinioni contrastanti a riguardo e sono davvero curiosa. La trama sulla copertina recita così "Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza."


Dopo cena credo che farò mia la poltrona, mi avvolgerò in una qualche coperta (regalo di M.) e mi addentrerò tra queste pagine. Ma prima ecco la mia recensione di The Reptile room (book the second) di Lemony Snicket.

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The reptile room

  • Autore: Lemony Snicket
  • Editore: Egmont Books
  • Collana: Egmont Children Books
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • ISBN: 1405249544
  • ISBN-13: 9781405249546
  • Pagine:
  • Libro per ragazzi

Il secondo libro della serie di sfortunati eventi ci porta a conoscere Zio Montgomery Montgomery, erpetologo che si prende amorevolmente cura dei tre orfani Baudelaire.. Finché non arriva un nuovo assistente, Stephano... Che altro non è che il maligno e spregevole conte Olaf, che non contento di come siano andate le cose nel primo libro tenta ancora di restare da solo con Violet, Klaus e Sunny per mettere le mani sull’eredità dei Baudelaire. L’inaspettata e strana morte di zio Monty insospettisce alquanto i ragazzi che sapranno dimostrare come egli non sia morto a seguito del morso di uno dei suoi adorati serpenti ma sia stato ucciso da Stephano-Olaf. La sua fuga lascia i ragazzi in balia del loro destino, ignari di cosa capiterà loro in seguito. Ricordando sempre che non ci saranno lieti eventi....

C.

martedì 2 febbraio 2010

Shopping compulsivo

Non c’è niente di meglio per me che vagare incantata in una libreria… è un trasporto che mi fa curiosare tra gli scaffali, sfogliare libri e libri, leggere la quarta di copertina o le note sull’autore, guardare la copertina e chiedermi se c’entra o no con il contenuto. Alcuni libri mi catturano dalla copertina, come è stato per “Venuto al mondo”. Se avessi saputo prima di cosa esattamente parlava non so se l’avrei preso con così tanta facilità.

Fattostà che dopo aver avuto conferma del buon funzionamento del sito inglese bookdepository.co.uk che invia i libri inglesi senza spese di spedizione mi sono fatta prendere dai click e mi sono data all’acquisto di altri libri dal sito. Tra cui il secondo di Lemony Snicket, The reptile room, che è arrivato esattamente nella mia cassetta postale 10 giorni lavorativi dall’ordine (e che prontamente ho inziato!) e ad oggi risulta spedito anche “The elegance of the hedgehog” (L’eleganza del riccio) di Muriel Barbery, del 2006. A detta di wikipedia “L'edizione italiana, inizialmente diffusasi principalmente grazie al passaparola dei lettori, ha raggiunto nel febbraio 2008 il primo posto nella classifica generale delle vendite editoriali”. Ad essere sincera mi incuriosisce per le recensioni, a volte contrastanti, che ho letto (ovviamente su Anobii) ma non ho mai pensato di prendere visto che 18 € li avrei spesi più volentieri per altre cose. Se invece lo trovo in inglese a 7 € la curiosità si può soddisfare xD


In sua attesa mi sono buttata nuovamente nello shopping, stavolta non virtuale ma nelle librerie. Il tutto nonostante i libri che ancora mi attendono sullo scaffale della mia bellissima libreria Billy by Ikea (ormai sovraffollata, come la sorella maggiore). Due settimane fa sono arrivati Eva Luna e La figlia della fortuna, entrambi della Allende. Dai sui libri della Feltrinelli c’era il 25% di sconto, come potevo non approfittarne?? Ne avrei voluto prendere altri ancora a dire il vero… Altri della Allende per esempio, oppure qualcosa di Baricco che mi incuriosisce (recentemente ho letto “Novecento. Un monologo” in formato e-book e mi ha lasciato con una piacevole curiosità sul suo stile). Che dire di Banana Yoshimoto? Ad essere sincera il solo pronunciare il suo nome mi fa ridere e voglia di ‘conoscerla meglio’, letterariamente parlando.

Ieri altre spese alla Mondadori! Siiiiiii lì mi posso sbizzarrire alla grande con pochi sensi di colpa!! E dire che mi sono anche trattenuta… Comunque sia si sono aggiunti Crypto di Dan Brown, La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, Slow Economy di Federico Rampini e Il mondo ai miei piedi di Lesley Lokko (quest’ultimo acquistato principalmente per la copertina fashion, lo ammetto!!).

Consideriamo però che questo è periodo di esami (ahimè, c’è anche questa croce) per cui le letture sono centellinate o comunque limitate alla sera. Tra l’altro la tv di camera mia ha deciso questa sera di spegnersi definitivamente… Da un lato mi concede di leggere di più la sera, però mi faceva compagnia mentre studiavo. Per il momento comunque continuo il mio book the second di Lemony Snicket, allibita per il primo se confrontato con il bellissimo film con Jim Carrey. Tra riassunti della regolamentazione dei mercati in ambito comunitario e poi la visione italiana, tra il funzionamento della Borsa italiana e bot, cct, ctz, opzioni, cap collar e quant’altro la voglia di leggere è tanta.. Di seguito due piccole recensioni su Novecento e The bad beginning.


novecento

Novecento. Un monologo

  • Autore: Baricco Alessandro
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 40
  • Data di Pubblicazione: 2003
  • ISBN: 8807813025
  • ISBN-13: 9788807813023
  • Pagine: 64
  • Narrativa italiana
Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola fra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti, e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perchè.

Novecento – Il pianista sull’oceano.

"La vita è una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa."

Non saprei come definirlo questo libro. A tratti quasi noioso, le parole sotto i miei occhi scorrono veloci quasi per concludere in fretta queste poche pagine. Ma ecco che appena mi passa quest'idea in mente il libro mi cattura. E questa volta le parole scorrono veloci perché catturata dallo stile scorrevole e colloquiale. E dalla forma del monologo, che dà l'idea di essere realmente a teatro, davanti ad un palcoscenico, immaginandosi la scena messa in atto dagli attori. E si sentono le musiche di Novecento. E si ascolta la voce narrante che descrive attimi, sensazioni, impressioni.


9781405249539

The bad beginning

  • Autore: Lemony Snicket
  • Editore: Egmont Books
  • Collana: Egmont Children Books
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • ISBN: 14052495636
  • ISBN-13: 9781405249539
  • Pagine: 162
  • Libro per ragazzi

Il primo libro della serie già ci fa sperare in un lieto fine, prima o poi.. Ma ogni qualvolta sembra filtri un raggio di sole nella vita dei tre orfani Baudelaire subito accade qualcosa che ci fa ripiombare nell'ombra. L’autore costantemente ricorda che se ci aspettiamo l’happy ending e il “vissero felici e contenti”, questo non è il libro per noi.
Per chi ha visto il film il libro riprende sia l'inizio (come prevedibile) che la fine!! Finisce proprio con la rappresentazione teatrale messa in scena dal Conte Olaf per sposare Violet e mettere le mani sull’eredità dei Bauderlaire. Questo mette, personalmente, molta curiosità per i seguenti libri!! Non vedo l'ora di sapere come realmente proseguono le avventure di Violet, Klaus e Sunny.

C.