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martedì 1 novembre 2011

Una nuova farfalla

Nei confronti della morte so di essere piuttosto cinica, da questo punto di vista ho una corazza o mi sono costruita durante gli anni una specie di ‘pace interiore’ rispetto a questo traumatico evento. Quindi non sono una che piange tanto, che si dispera, che ne esce distrutta. Soffro ma quasi in modo impercettibile, quasi da non accorgersene, il momento passa in fretta e, come si dice di solito, la vita continua.

Le tappe della vita mi hanno portata a questo, il passato mi ha insegnato e segnato allo stesso momento. Posso sembrare algida, insensibile, ma non sono estranea alla tristezza per la perdita di una vita. Mi dispiace sul momento, resto intontita e assimilare è per me un attimo. Può essere triste pensarla così, pensare che possa quasi non fregarmene molto (o niente) ma credo che in certe situazioni sia meglio così. Perchè non è vita soffrire in un letto, penare con terapie e cure che causano altro dolore e che chissà se porteranno ancora il sole nella propria vita. Quando ci si accanisce per allungare di più quella che risulta poi essere una sofferenza protratta nel tempo, è per portare avanti una vita o per allontanare la morte di qualche tempo? Probabilmente tutto sta nell’animo delle persone, ma non so se io riuscirei a lottare, sopportare, consumarmi lentamente e vedere sofferenza in me e in chi mi sta attorno, perchè inevitabilmente sono eventi che coinvolgono tutta una cerchia di persone.

Eppure nonostante questo mio distacco emotivo verso queste circostanze provo quasi rabbia nel vedere quanto ingiusta sia la vita, che viene strappata da una persona giovane, che non guarda all’animo ma sembra sempre punire i buoni, i corretti, i giusti, mentre chi la sfida in ogni momento riesce sempre a vincere. La vita è ingiusta e su questo non ho alcun dubbio.

Non ho avuto il piacere di conoscerti realmente
ma sono virtualmente, eppure da quelle poche parole
che scrivevi e da quelle frasi che ci siamo scambiate
so per certo che eri una persona fantastica
vitale e solare, che non hai meritato niente
di ciò che hai dovuto passare.
La vita ti ha messa di fronte ad una dura prova
ma ne sei uscita comunque vincitrice. 
Da tutto questo è nata una nuova farfalla,

ciao Laura

2 commenti:

Memole ha detto...

Anche io non condivido l'accanimento terapeutico...Ho visto persone molto care stare male durante le cure che alla fine non sono servite a niente...Ma non riesco a vivere il lutto delle persone per me importanti con distacco...Perchè erano comunque parte della mia vita...

MsSmeraldina ha detto...

Ciao ^^ volevo invitarti se ti fa piacere a partecipare al mio Giveway di Halloween ^^ http://mssmeraldina.blogspot.com/2011/10/giveway-halloween-gift.html

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