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lunedì 26 dicembre 2011

La cattedrale del mare

Questa sera posto la recensione dell’ultimo libro letto (La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones), finito giusto un paio d’ore fa.
Ho preso questo libro in biblioteca (insieme a Strane creature di Tracy Chevalier, di cui spero di parlare in qualche altro post!) perchè dal titolo e dalla copertina mi ispirava da sempre e l’ho letto in sei giorni spaccati. Circa un centinaio di pagine al giorno insomma! C’è da dire che avevo tempo libero, nel senso che lunedì ho dato un esame (preappello di economia monetaria, che è andato abbastanza bene nonostante l’abbia studiato in neanche una settimana!!) e quindi ho potuto dedicarmi alla lettura mattina, pomeriggio e sera senza sensi di colpa da studio o altri impegni.
Ho iniziato la lettura del libro vero e proprio e ho continuato sul kindle. Venerdì ero –secondo lui– al 20% e non ho avuto alcun problema con questo nuovo modo di leggere! Ci si perde davvero nella lettura, nonostante non siano pagine vere e proprie da sfogliare non se ne vede la differenza! Splendido, splendido davvero!

La cattedrale del mare

  • Autore: Ildefonso Falcones
  • Traduttore: Bovaia R.
  • Editore: TEA
  • Collana: I grandi della Tea
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • ISBN: 8850220340
  • ISBN-13: 9788850220342
  • Pagine: 642
  • Formato: brossura
  • Narrativa storica

Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...

 

Già dalle prime pagine mi è venuto in mente un altro libro di questo genere: "Il signore di Barcellona" di José Lloréns. Stessa Barcellona, seppur di due epoche diverse ma comunque a noi distanti, personaggi simili che da 'signor nessuno' arrivano al successo, alla ricchezza, al potere.

Insomma, mi ha dato da subito un'impressione di 'già letto, già visto' ed è stato un peccato iniziare con il piede sbagliato questo libro che in realtà è di piacevole lettura ed estremamente scorrevole. Ovviamente le vicende narrate sono diverse (ci mancherebbe!) ma la trama di fondo è bene o male la stessa. Quattro stelline perché se le merita comunque nonostante qualche somiglianza di fondo con l'altro (che poi questo è stato pubblicato prima dell'altro, potremmo dire che "Il signore di Barcellona" scoppiazza questo, ma io li ho letti in diverso ordine!)
Unica pecca (per i miei gusti, sia chiaro!) alcuni fatti storici inseriti nella trama per me rendevano la lettura noiosa o comunque rallentata... Ma i romanzi storici non fanno molto per me!


Ora sto leggendo “Ho il tuo numero”, l’ultimo della Kinsella. Ho letto solo i primi capitoli e già mi dà sui nervi, già mi dà noia e fastidio con stupide le protagoniste e fatti decisamente surreali. Mi ritrovo con lo stesso animo con cui leggevo I love mini shopping e non è bello. Se questo è il nuovo stile della Kinsella mi sa tanto che perderà una lettrice…

C.

2 commenti:

Strawberry ha detto...

A me ha ricordato fin da subito I Pilastri della terra solo in altra terra e in altro periodo...cmq si ricordo anche io che le parti storiche erano troppo lente...facci sapere come va con l'ultimo della Kinsella che voglio leggerlo anche io!!

Francesca ha detto...

deve essere bello!! lo voglio leggere:) grazie per la recensione!! che bel blog, complimenti!!! davvero interessante!!! ti seguo ;)
un bacio e a presto!

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