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giovedì 9 settembre 2010

La cripta dei cappuccini

Non sapevo proprio che libro iniziare (nonostante tutti quelli che ho ancora da leggere sullo scaffale) e sono rimasta così piacevolmente sorpresa dal consiglio di Camilla e della sua recensione che ho deciso di leggere “La cripta dei cappuccini”.

La cripta dei cappuccini

  • Autore: Roth Joseph
  • Traduttore: Terreni L.
  • Editore: Adelphi
  • Collana: Biblioteca Adelphi
  • Edizione: 19
  • Data di Pubblicazione: 1974
  • ISBN: 8845900886
  • ISBN-13: 9788845900884
  • Pagine: 195
  • Narrativa straniera

La famiglia Trotta, di stirpe slovena e contadina, acquista lustro nella battaglia di Solferino, quando Joseph Trotta salva la vita dell'imperatore Francesco Giuseppe e ne riceve in cambio il titolo nobiliare. "L'eroe di Solferino" è ricordato in tutti i libri di testo e trasmette agli eredi il compito di salvaguardare tale eroismo. La vita della famiglia scorre parallela a quella del longevo imperatore: Carl Joseph, l'irresoluto e debole nipote muore in uno dei primi scontri della guerra 1915-18; il padre il sottotenente Von Trotta, dopo aver atteso nel parco di Schonbrunn l'annuncio della morte dell'imperatore, si lascia a sua volta morire nell'autunno piovoso che segna anche la fine di un'epoca.

Un libro che va affrontato con lo spirito giusto. Perchè dico questo? Perchè lo stile non proprio scorrevole ed a tratti pesante può influenzare non poco la lettura. Ma se ne verrete alla fine saprete di aver letto un libro che vi rimarrà impresso.
La vita del giovane Trotta dalle agiatezze alla guerra mondiale, dall'amore idealizzato all'amore concreto. Ci racconta la sua vita, i suoi pensieri, i suoi dolori, la guerra e il periodo postbellico, la scomparsa di un impero e un nostalgico rimpianto di un tempo che non tornerà.
E tutto finisce lì, alla cripta dei cappuccini.

C.

3 commenti:

RainLover ha detto...

Titolo originale direi! Sembra un libro di quelli leggeri e stupidotti, invece poi è tutt'altro.

C. ha detto...

Ecco, tutt'altro direi! :D
Già la lettura non è leggera, essendo un libro del 1938 lo stile non è proprio scorrevole... Secondo me bisogna davvero essere interessati a questo titolo sennò lo abbandoni subito. Però una volta che ci si fa l'abitudine l'ho trovato molto bello, leggere le emozioni ed i sentimenti di questo giovane ragazzo che cambiano con il tempo a causa della guerra mondiale è una piacevole sorpresa.

C.

Camilla P. ha detto...

Sono davvero felice che ti sia piaciuto! :)
E mi fa piacere che tu abbia gradito la mia recensione :)

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