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martedì 8 febbraio 2011

Studiare mi distrugge

C’era una pubblicità che diceva così? Ah no, quella delle gocciole diceva che la jungla lo distrugge al povero Tarzan o uomo della jungla che sia… Io nella jungla ci starei benissimo: un’amaca, un quintale di libri e lasciatemi pure là.

 

E’ tempo di esami (maledettissimi esami) e di studio serrato, materie che vanno e non vanno, che si studiano che è un piacere e che proprio non vanno giù, in cui mi sento decisamente pronta e in cui non lo sarò mai. Cacchio un corso così duro dovevo scegliermi io? Mai fare le cose facili io eh, no sia mai. Vabbè, ormai ci sono e mica voglio buttare tutto all’aria.. Devo solo stringere i denti per un altro po’ e tuffarmi nel secondo semestre del secondo anno più impegnativo della mia carriera universitaria. Credo che siano gli orari più osceni mai avuti… Seguirò quattro corsi di cui uno che ho già seguito l’anno scorso. Sarà anche una perdita di tempo ma mi fanno comodo un paio di punti in più all’esame se consegno al prof gli esercizi. Un altro mi tocca seguirlo anche se il prof è soporifero (ed è dire tanto!) ma dicono serva per farsi vedere per l’orale e così mi piazzerò in prima fila…. proprio da secchiona ecco! Degli altri due corsi uno mi interessa parecchio ed il prof è bravo bravo, dell’altro mi aspetto una quantità industriale di slides ed un quaderno che pesa tre chili. Devo decisamente andare a comprare la cartuccia del nero…

Il tempo per leggere è poco, ma lo shopping di libri l’ho fatto comunque! La trilogia di Cornelia Funke: Cuore d’inchiostro, Veleno d’inchiostro e Alba d’inchiostro (adoro il film Inkheart, tratto dal primo libro e non sapevo della trilogia!!) Stardust (anche per questo ho visto il film e non sapevo del libro, che tra l’altro è dello stesso autore di Coraline) e due di Ray Bradbury: L’albero di halloween e Tangerine. Vedremo.. 

Intanto vi lascio con la recensione di Stardust e con il trailer del film!

Stardust

  • Autore: Gaiman Neil
  • Traduttore: Bartocci M.
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Data di Pubblicazione: Giugno 2005
  • ISBN: 8804547103
  • ISBN-13: 9788804547105
  • Pagine: 245
  • Libri per ragazzi

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

Come già ho anticipato ho visto il film un paio di volte quando era uscito al cinema (e ciò risale al 2007) e mi era piaciuto un sacco. Quando ho visto il libro sullo scaffale non ho resistito... c'erano dubbi?? La mia passione "leggi il libro - guarda il film" mi ha portato a sfogliare e divorare in qualche giorno questo libro, dello stesso autore di Coraline.
Decisamente mi è piaciuto tanto quanto il film, che ha saputo interpretare a meraviglia le avventure narrate nel libro e portarci nel mondo d'incanto che sta al di là del muro. La magia si respira già dalle prime pagine e la ritroviamo lungo tutto il viaggio di Tristran Thorn alla ricerca di una stella caduta da regalare in pegno alla sua amata (un amore a senso unico già in partenza, ma cosa non si fa per amore?).
Cosa succede però se la Stella si rivela essere una splendida fanciulla di nome Yvaine? E se Tristan non fosse il solo ad essere interessato a lei?Una volta iniziato il libro è difficile smettere di leggerlo, tutto si svolge in fretta con un susseguirsi di cambio di personaggi e scenari. Ci sono state alcune scene che ho ritenuto un po' forti, decisamente non per bambini.. Ma tant'è, le streghe qualche cattiveria dovranno pur farla!

E' una favola fantastica e romantica, con il lieto fine che ci si aspetta.

 

C.

martedì 18 gennaio 2011

I miei libri letti nel 2010

Siamo nel 2011 ed è ora di cambiare, anzi aggiornare, il riquadrino del blog in cui ho iniziato ad elencare i libri letti nello scorso anno. Mi salvo quindi l’elenco dedicando un post a titoli e autori.. Anche perchè devo iniziare “I miei libri letti nel 2011”!

  • Talking about Jane Austen in Baghdad – B. Rowlatt, M. Witwit
  • Il gioco dell'angelo – C. Ruiz Zafon
  • Dead to the world - C. Harris
  • Persuasione - J, Austen
  • L'ombra del vento - C. Ruiz Zafon
  • Doppio sogno - A. Schnitzler
  • La cripta dei cappuccini - J. Roth
  • I love mini shopping - S. Kinsella
  • Espiazione - I. McEwan
  • Morte malinconica del bambino ostrica - T. Burton
  • Il sexy club del cioccolato - C. Matthews
  • Club dead - C. Harris
  • Living dead in Dallas - C. Harris
  • Dead until dark - C. Harris
  • Memorie di una geisha - A. Golden
  • La mia Africa - K. Blixen
  • Cioccolato amaro - L. Lokko
  • L'amore ai tempi del colera - G. García Márquez
  • Nessuno scrive al colonnello - G. García Márquez
  • Coraline - N. Gaiman
  • La compagna di scuola - M. Wickham
  • Kitchen - B. Yoshimoto
  • Amabili resti - A. Sebold
  • Slow economy - F. Rampini
  • Le amiche del venerdì sera - K. Jacobs
  • Eva Luna - I. Allende
  • Il mondo ai miei piedi - L. Lokko
  • Seta - A. Baricco
  • Crypto - D. Brown
  • Il vecchio e il mare - E. Hemingway
  • Cien años de soledad - G. Garcia Marquez
  • Il quidditch attraverso i secoli - J.K. Rowling
  • Gli incubi di Hazel - L. Deeny
  • La solitudine dei numeri primi - P. Giordano
  • The reptile room - L. Snicket
  • The bad beginning - L. Snicket
  • Novecento. Un monologo - A. Baricco
  • Le fiabe di Beda il Bardo - J. K. Rowling

C.

domenica 26 dicembre 2010

Sognando Jane Austen a Baghdad

 

Talking about Jane Austen in Baghdad
The True Story of an Unlikely Friendship

  • Autore: Bee Rowlatt, May Witwit
  • Editore: Penguin Books Ltd
  • Data di pubblicazione: 2010
  • ISBN: 0141038535
  • ISBN- 13:9780141038537
  • Pagine: 384
  • Narrativa straniera

May insegna letteratura inglese in un'università di Baghdad, un corso per sole ragazze. E anche se niente parrebbe più lontano da ciò che la circonda, lei esce di casa tutti i giorni per parlare di Jane Austen alle sue alunne. Per il resto, May vive una vita quasi normale, va al bazar a fare shopping e dal parrucchiere. Solo che lo fa sfidando le bombe, la corrente elettrica a intermittenza, il mercato nero e la repressione del governo, che colpisce soprattutto gli intellettuali come lei e suo marito. Bee fa la giornalista a Londra, e la sua sfida maggiore è gestire tre figli, un marito giramondo e le riunioni di redazione. May e Bee non potrebbero essere più diverse. Cultura, religione, chilometri, tutto le separa. Eppure, quando una mail le mette in contatto, diventano amiche. Si raccontano le loro giornate, e i resoconti di May diventano una sorta di diario travagliato dell'Iraq di oggi. Un paese schizofrenico dove le ragazze si truccano e si sciolgono i capelli appena arrivano a scuola, per poi ricomporsi prima di uscire, e una figlia può venire ripudiata per aver sposato un uomo più giovane e di condizione inferiore. Sul filo dei giorni, però, le parole di May perdono il tono leggero per far spazio alla paura. Le milizie fanno strage dei sunniti, come suo marito, e l'unica salvezza per loro è abbandonare il paese. Ha inizio così una lotta contro il tempo, che farà scoprire a May e Bee di essere più amiche di quanto credessero.

Questo libro è davvero un piccolo capolavoro 'non voluto'. Non era infatti in programma che le mail scambiate tra le due autrici fossero pubblicate. E' decisamente strano com'è iniziata questa spettacolare amicizia speciale ed il lettore vede sotto i suoi occhi come si è sviluppata tramite centinaia di mail.
Il libro è particolare con la sua struttura: non vi è altro se non le mail di Bee e May. La prima è una giornalista inglese le cui lettere un po' mi davano fastidio, con la loro aria da snob, che parlavano del superfluo con una persona che già aveva poco. Ma sono queste mail più frivole quelle che possono sviare i brutti pensieri, che possono sollevare dalla tensione della guerra. La seconda è una professoressa universitaria di inglese a Baghdad, le cui mail sono sempre cariche di paura, ansia, e speranze per il futuro. Ci fanno vivere la situazione bellica dell'Iraq tra il 2006 e il 2008, con i check point, con le autobombe, con le sparatorie, le tessere di razionamento ed il mercato nero.
E per chi se lo chiedesse no, Jane Austen non c'entra niente in questo libro! Forse il titolo può attirare chi, come me, adora l'autrice inglese eppure il solo titolo è una riflessione a sè: com'è possibile spiegare la libertà e la mentalità delle eroine della Austen in una Baghdad chiusa, oppressa e tradizionalmente maschile?


E' un libro toccante e pieno di emozioni. Sapere che è una storia vera, che May ha davvero vissuto ciò che scrive, che migliaia di persone hanno vissuto le stesse situazioni apre gli occhi su ciò che succede nella popolazione irachena e in quelle colpite dalla guerra.

C. 

sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale!

lunedì 20 dicembre 2010

Grande cosa la Persuasione!

  • Persuasione
  • Autore: Jane Austen 
  • Curato da: Zazo A. L.
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici
  • Data di Pubblicazione: 2002
  • ISBN: 8804501499
  • ISBN-13: 9788804501497
  • Pagine: XXXIV-321
  • Narrativa straniera

"Persuasione" racconta la contrastata storia d'amore tra due giovani, l'aristocratica Anne e il borghese Frederik, il cui sentimento riesce a superare la differenza di classe sociale e un distacco lungo sette anni. Scritto con un senso di malinconia e tenerezza del tutto insolito per la Austen, "Persuasione" è profondamente influenzato dalla sensibilità romantica della storia e della natura che si andava affermando in Inghilterra.

E’ romantico nel vero senso della parola come tutti i libri di Jane Austen. Sia chiaro, il mio preferito resta sempre e comunque Orgoglio e pregiudizio eppure anche Persuasione ha in sé lo stile inconfondibile del romanzo inglese dell'ottocento. L’ambientazione è la cosa che adoro di più e l’immaginare i balli, gli incontri e lo stile dell’epoca mi fa entrare ancora più nella storia. Se c’è un’epoca in cui avrei voluto vivere è sicuramente l’Ottocento, in Inghilterra decisamente.

Tutto inizia con la rottura del fidanzamento tra la giovane Anne Elliot ed il capitano di marina Frederick Wentworth, per la persuasione -appunto- di una cara amica della nostra protagonista. Da quel momento la vita di Anne è tormentata dal ricordo, dal rimorso e dalla vista continua di Frederick. Fino alla fine, fino a quando..... Non posso svelarvi altro, dovete assolutamente leggerlo!!

C.

Fare un po’ d’ordine…

Dovrei scrivere un sacco di cose, un sacco di recensioni di libri letti e mai pubblicate. Pareri su serie tv e film visti e mai commentati.

Ma serve tempo (e voglia) che ora non ho. Credo inizierò facendo un po’ d’ordine nelle idee e creando le diverse bozze per i vari argomenti che pubblicherò (forse) tutti in fila quando sarà il momento.

C.

giovedì 16 dicembre 2010

Jane Austen

austen10-hp

Il logo di Google (e il titolo del post) oggi dice tutto: si parla di Jane Austen.
235 anni fa nasceva nello Hampshire inglese quella che è la mia autrice preferita.

Non so quante volte ho letto e riletto e visto e rivisto Orgoglio e Pregiudizio il mio libro e film preferito. Ammetto che ho iniziato da poco a leggere gli altri suoi romanzi, l’ultimo è stato Persuasione e una copia di Northanger Abbey è già qui che mi aspetta sullo scaffale. Senza contare che Emma e Mansfield Park sono sulla lista dei prossimi acquisti.

Perchè adoro Jane Austen? Per l’ambientazione di sicuro, ogni volta che leggo un suo libro mi ritrovo di punto in bianco nella campagna inglese dell’ottocento, tra l’umiltà e lo sfarzo, i problemi familiari e i balli di società. Senza poi parlare del romanticismo che scaturisce da ogni pagina, l’amore che si sente ma viene quasi ‘negato’ dai protagonisti. Fino al lieto fine dell’ultima pagina.

C.